Manifesto

Astrattismo Sportivo

  1. Crediamo che il gesto sportivo sia un gesto artistico.
    Il campo da baseball è un palcoscenico astratto.
    Ogni movimento – un lancio, una corsa, un volo in tuffo – è pittura nel tempo.
    Non c’è differenza tra una pennellata e un doppio gioco perfetto: entrambi sono
    composizione.
    L’arte deve imparare a vedere nel gioco, oltre la partita.
  2. Non rappresentiamo la forma: rappresentiamo la forza.
    Non cerchiamo il volto di un giocatore, ma il battito della folla.
    Non dipingiamo un campo, ma l’eco di uno swing.
    L’arte figurativa documenta; l’astrazione sportiva trasforma.
    I nostri quadri non sono fotografie: sono impatti, velocità, ritmi mentali.
  3. Ogni squadra è un’emozione cromatica.
    Ogni squadra della MLB è un’identità visiva.
    Non solo colori ufficiali, ma atmosfere urbane, storia, clima, cultura.
    San Diego: terra calda e spostamento, marrone e oro come polvere e luce.
    New York: blu acciaio e linee verticali, cemento e potenza.
    Baltimore: rosso mattone e vento, curve nervose e rumore del ferro.
    Ogni città è un gesto pittorico.
  4. Dipingiamo ciò che sta tra un lancio e l’altro.
    Nel silenzio tra un battito e l’altro, nel vuoto tra inning, c’è la verità.
    Non il risultato, ma l’attesa, la tensione.
    Lì vivono le immagini che non si vedono, ma si sentono
    L’arte astratta coglie questo spazio sottile e lo rende visibile.
    Un quadro non ha bisogno di vincere. Ha solo bisogno di respirare.
  5. Il nostro stile non è silenzioso: è uno stadio in tempesta.
    La superficie si muove.
    I colori si rincorrono, si urtano, si urlano addosso.
    Come le voci dei tifosi, come le luci artificiali, come le scarpe che sfregano sulla terra rossa.
    Il nostro astrattismo non è contemplativo.
    È sonoro. È emotivo. È narrativo.
  6. Non celebriamo: raccontiamo.
    Non siamo qui per glorificare gli eroi del diamante, ma per raccontare quello che il corpo e la
    mente sentono durante la stagione.
    La stanchezza di un road trip.
    Il boato del nono inning.
    Il freddo di aprile nel nord.
    Il sole cocente della West Coast.
    Il nostro lavoro non è decorare. È trasmettere.
  7. Questo è solo l’inizio.
    L’Astrattismo Sportivo è un linguaggio aperto.
    Può crescere, cambiare forma, andare oltre il baseball.
    Ogni sport ha un suono, ogni stadio un colore, ogni città un ritmo.
    Chi dipinge lo sport in astratto, dipinge la cultura di un luogo.
    E lo fa gridando con pennellate che non cercano l’applauso, ma lo slancio.

Dom8